Tasse e Fisco
Imposta di bollo sui buoni postali: come si calcola e quando si paga
27 maggio 2026 · 8 min di lettura · di Redazione CalcolaOra
Imposta di bollo buoni postali: come si calcola, soglia 5.000 € e regole 2026
L'imposta di bollo sui buoni postali è il prelievo annuale dello 0,2% che lo Stato applica al valore di rimborso dei buoni fruttiferi postali (BFP) detenuti da persone fisiche. È regolata dall'articolo 13 della Tariffa allegata al DPR 642/1972 e dall'art. 19 del DL 201/2011 (Decreto Salva Italia), che ha unificato l'imposta su tutti i prodotti finanziari. La novità che riguarda esclusivamente i BFP è la soglia di esenzione di 5.000 € per intestatario: sotto questa soglia non si paga nulla, sopra si paga solo sulla parte eccedente. In questa guida vediamo come funziona, quando scatta, chi la versa e cinque esempi pratici di calcolo.
In sintesi (AnswerBox) — L'imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali è pari allo 0,2% annuo del valore di rimborso, applicata solo sulla quota eccedente 5.000 € per ogni intestatario e per deposito titoli. È trattenuta automaticamente da Poste Italiane al 31 dicembre di ogni anno (o al momento del rimborso anticipato). Non si applica ai buoni cartacei con valore complessivo inferiore alla soglia. Riferimento normativo: art. 13 DPR 642/1972 e art. 19 DL 201/2011.
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Cos'è e da dove arriva l'imposta di bollo sui BFP
Fino al 2011 i buoni fruttiferi postali erano completamente esenti dall'imposta di bollo. Il DL 201/2011 (governo Monti) ha riformato la materia introducendo un'imposta proporzionale dello 0,1% sul valore di tutti i prodotti finanziari, poi salita allo 0,15% nel 2013 e infine allo 0,2% dal 2014 (stabile da allora).
Per i BFP è prevista una sola agevolazione specifica: la franchigia di 5.000 € per intestatario calcolata sul controvalore di tutti i buoni detenuti presso lo stesso rapporto (deposito titoli Poste). Sotto la soglia: zero bollo. Sopra la soglia: 0,2% solo sull'eccedenza.
Per i conti deposito bancari, invece, la stessa imposta dello 0,2% si applica senza alcuna soglia di esenzione: è una differenza importante in fase di scelta dello strumento.
Formula esatta del calcolo
L'imposta annua dovuta su un patrimonio in BFP si calcola così:
Bollo annuo = max(0; (V − 5.000)) × 0,2%
dove V è il valore di rimborso complessivo dei BFP intestati alla stessa persona presso lo stesso deposito titoli, al 31 dicembre dell'anno di riferimento (o alla data del rimborso anticipato, riproporzionato per i giorni di possesso).
Per i BFP detenuti meno di un anno (sottoscritti in corso d'anno o rimborsati prima del 31/12) l'imposta è riproporzionata:
Bollo dovuto = Bollo annuo × (giorni di possesso / 365)
La soglia di 5.000 €: come funziona davvero
La franchigia si applica:
- per ogni intestatario (un buono cointestato a due persone genera due franchigie da 5.000 €, una per ciascun cointestatario, sulla quota di pertinenza)
- per ogni deposito titoli (rapporto Poste): se hai BFP su due rapporti distinti, in linea di principio ciascuno ha una propria franchigia, ma Poste applica controlli aggregati per evitare abusi
- sul valore di rimborso, non sul capitale nominale: man mano che il buono si rivaluta, anche il bollo cresce
Tabella esempi: bollo annuo per fascia di patrimonio
| Valore di rimborso BFP (V) | Eccedenza su 5.000 € | Imposta annua 0,2% |
|---|---|---|
| 3.000 € | 0 € | 0,00 € (esente) |
| 5.000 € | 0 € | 0,00 € (esente) |
| 10.000 € | 5.000 € | 10,00 € |
| 25.000 € | 20.000 € | 40,00 € |
| 50.000 € | 45.000 € | 90,00 € |
| 100.000 € | 95.000 € | 190,00 € |
| 250.000 € | 245.000 € | 490,00 € |
Differenza con il bollo sui conti deposito
Sui conti deposito (bancari e postali in conto corrente) l'imposta dello 0,2% si applica sull'intera giacenza, senza soglia. Per le persone fisiche è in più previsto un minimo di 34,20 € se la giacenza media annua supera 5.000 € (questo minimo riguarda però il "bollo conto corrente" classico, non il bollo titoli).
| Strumento | Aliquota | Soglia esenzione | Minimo |
|---|---|---|---|
| BFP | 0,2% | 5.000 € per intestatario | nessuno |
| Conto deposito titoli | 0,2% | nessuna | nessuno |
| Conto corrente persona fisica | — | giacenza media ≤ 5.000 € | 34,20 €/anno |
Per piccoli risparmi (< 5.000 €) il BFP risulta più conveniente sul piano fiscale rispetto a un conto deposito.
Quando e come si paga
Poste Italiane è sostituto d'imposta: trattiene direttamente l'importo dovuto e lo versa all'Erario. Il risparmiatore non deve fare alcun adempimento dichiarativo.
Le scadenze pratiche:
- 31 dicembre di ogni anno: per i buoni ancora in essere, Poste calcola il bollo annuale sul valore di rimborso a quella data e lo addebita sul conto BancoPosta/libretto collegato (o lo scomputa dagli interessi maturati al successivo rimborso).
- In caso di rimborso anticipato: il bollo maturato pro-rata viene trattenuto contestualmente alla liquidazione.
Interazione con l'imposta sostitutiva 12,5% sugli interessi
Sui BFP gravano due imposte distinte che non si sovrappongono:
- Imposta sostitutiva 12,5% sugli interessi maturati al rimborso (aliquota agevolata).
- Imposta di bollo 0,2% annua sul valore di rimborso eccedente 5.000 €.
Il bollo è quindi un costo "patrimoniale" annuale; l'imposta sostitutiva è un prelievo "una tantum" al momento dell'incasso. Entrambe sono trattenute automaticamente da Poste.
Esempio integrato
BFP da 20.000 € detenuto per 10 anni completi, valore di rimborso a scadenza 24.000 € (interessi maturati 4.000 €).
- Bollo annuo medio ≈ (valore medio 22.000 − 5.000) × 0,2% = 34 €/anno × 10 anni = 340 € complessivi
- Imposta sostitutiva al rimborso: 4.000 € × 12,5% = 500 €
- Totale imposte sul percorso: 840 €
- Netto incassato: 24.000 − 500 = 23.500 € (il bollo è già stato addebitato anno per anno)
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Domande frequenti
Si paga il bollo se ho meno di 5.000 € in BFP? No. Sotto la soglia di 5.000 € di valore complessivo di rimborso per intestatario presso lo stesso deposito, l'imposta non è dovuta.
La soglia è per buono o per persona? Per intestatario e per deposito titoli, sul totale dei buoni detenuti (non sul singolo buono). Se hai 10 buoni da 600 € ciascuno (6.000 € totali), paghi il bollo sull'eccedenza di 1.000 €.
Chi paga, io o Poste? Poste è sostituto d'imposta: trattiene direttamente l'importo dal conto collegato o dagli interessi al rimborso e lo versa all'Erario. Tu non devi dichiarare nulla.
Il bollo si applica anche ai buoni cartacei vecchi? Sì, dal 2012 il bollo si applica a tutti i BFP, compresi quelli emessi prima del 2011, sempre con la franchigia di 5.000 €.
Cosa succede in caso di cointestazione? La franchigia di 5.000 € si applica pro-quota a ciascun cointestatario. Un buono cointestato al 50% genera due franchigie indipendenti sulle rispettive quote.
Fonti istituzionali
- DPR 26 ottobre 1972 n. 642 — Disciplina dell'imposta di bollo, art. 13 della Tariffa
- DL 6 dicembre 2011 n. 201, art. 19 — Imposta di bollo prodotti finanziari
- Agenzia delle Entrate — Circolare 48/E del 21/12/2012 (chiarimenti su soglia BFP)
- Poste Italiane — Foglio informativo BFP, sezione "Regime fiscale"
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Disclaimer: l'articolo riporta la normativa vigente alla data di pubblicazione. Aliquote e soglie possono essere modificate dalla legge di bilancio. Per situazioni complesse (cointestazioni multiple, depositi presso più rapporti, successioni) consulta un commercialista o un consulente fiscale.