Risparmio e Investimenti

Buoni fruttiferi postali a 30 anni: come calcolare valore e rendimento

27 maggio 2026 · 9 min di lettura · di Redazione CalcolaOra

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Buoni fruttiferi postali 30 anni: rendimento, tassazione e calcolo 2026

I buoni fruttiferi postali 30 anni (BFP trentennali) sono titoli di risparmio emessi da Cassa Depositi e Prestiti, collocati da Poste Italiane e garantiti dallo Stato italiano. Sono lo strumento di lungo periodo più conosciuto dalle famiglie italiane: rendimento a interesse composto, capitale rimborsabile in qualsiasi momento, nessuna commissione di sottoscrizione né di rimborso, taglio minimo 50 €. In questa guida vediamo come funzionano, quali serie sono ancora in circolazione, come si calcola il montante a scadenza, qual è la tassazione applicata e quando conviene riscattare prima dei 30 anni.

In sintesi (AnswerBox) — Un buono fruttifero postale a 30 anni rende a interesse composto annuo crescente per scaglioni: gli interessi maturano a fine di ciascun anno solare dalla sottoscrizione e si capitalizzano. Alla scadenza il capitale si rivaluta secondo i tassi della serie sottoscritta; oggi la serie in collocamento è la TF77A 30 anni (rendimento effettivo a scadenza pubblicato sul foglio informativo Poste/CDP). Tassazione agevolata 12,5%, esenti da imposta di successione, soggetti a bollo 0,2% solo oltre 5.000 €. Capitale garantito dallo Stato.

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Cosa sono i buoni fruttiferi postali a 30 anni

Sono titoli nominativi (intestati a una o più persone, anche minori) emessi da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ai sensi del DPR 156/1973 e collocati in esclusiva da Poste Italiane. Caratteristiche di base:

  • Taglio minimo: 50 € (multipli di 50)
  • Durata massima: 30 anni dalla data di sottoscrizione
  • Capitalizzazione: composta annua, con tassi crescenti per scaglioni
  • Rimborso: in qualsiasi momento, al valore maturato dell'ultimo scaglione raggiunto
  • Garanzia: Repubblica Italiana
  • Costi di sottoscrizione, gestione e rimborso: zero
  • Prescrizione: 10 anni dalla scadenza dei 30 anni

A differenza di un conto deposito vincolato, il BFP non blocca il capitale: si può chiedere il rimborso in ogni momento senza penali, semplicemente accettando il rendimento maturato fino allo scaglione completato più recente.

Serie attualmente in circolazione e in collocamento

Negli ultimi anni si sono susseguite diverse serie di BFP trentennali, ciascuna con la propria tabella tassi. Le principali ancora vive sul mercato secondario (cioè detenute dai risparmiatori e ancora rimborsabili da Poste):

Serie Anno emissione Scadenza naturale Note
Serie O / P / Q 2014–2016 2044–2046 tassi bassissimi nei primi anni, crescita reale negli ultimi 5
Serie AA1–AA6 2017–2020 2047–2050 introduzione "tassi step-up" trimestrali
Serie F23 / TF24 2023–2024 2053–2054 rilancio post inflazione, scaglioni più ricchi
Serie TF77A 2025–2026 (in collocamento) 2055–2056 serie attuale, foglio informativo aggiornato su poste.it

⚠️ I rendimenti effettivi annui lordi (RAL) di ciascuna serie sono pubblicati nel foglio informativo scaricabile da poste.it. Verifica sempre la serie indicata sul tuo buono prima di stimare il rendimento.

Formula del montante a interesse composto

Il valore di rimborso di un BFP trentennale al termine di un anno n si calcola con la formula classica del montante a interesse composto, applicata scaglione per scaglione:

M(n) = C × ∏(1 + iₖ)

dove:

  • C = capitale sottoscritto (multiplo di 50 €)
  • iₖ = tasso annuo lordo dello scaglione k indicato dal foglio informativo
  • n = numero di anni completi maturati dalla sottoscrizione

Sul netto, applichiamo l'aliquota agevolata del 12,5%:

M_netto = C + (M_lordo − C) × (1 − 0,125)

Esempio pratico — capitale 5.000 €, durata piena 30 anni

Ipotizzando un rendimento effettivo annuo lordo medio del 3% (valore puramente illustrativo, da sostituire con quello della tua serie):

  • Capitale iniziale: 5.000 €
  • Montante lordo a 30 anni: 5.000 × (1,03)³⁰ ≈ 12.136 €
  • Interessi lordi maturati: 7.136 €
  • Imposta sostitutiva 12,5%: 892 €
  • Montante netto a scadenza: ≈ 11.244 €

Tabella esempi rendimento netto (RAL medio 3% illustrativo)

Capitale Lordo 30 anni Interessi lordi Imposta 12,5% Netto rimborsato
1.000 € 2.427 € 1.427 € 178 € 2.249 €
5.000 € 12.136 € 7.136 € 892 € 11.244 €
10.000 € 24.273 € 14.273 € 1.784 € 22.489 €
25.000 € 60.682 € 35.682 € 4.460 € 56.222 €
50.000 € 121.363 € 71.363 € 8.920 € 112.443 €

I valori in tabella sono stime illustrative con tasso costante. I BFP reali usano tassi step-up crescenti: il rendimento si concentra negli ultimi scaglioni (anni 21–30). Riscattare dopo 5–10 anni significa rinunciare alla parte più ricca.

Tassazione: 12,5% sugli interessi + bollo 0,2% sopra 5.000 €

Due imposte si applicano ai BFP:

  1. Imposta sostitutiva 12,5% sui soli interessi maturati al rimborso (aliquota agevolata, contro il 26% di obbligazioni corporate e conti deposito). Trattenuta direttamente da Poste in fase di rimborso.
  2. Imposta di bollo 0,2% annua sul valore di rimborso, solo per la quota eccedente 5.000 € complessivi (somma di tutti i BFP intestati alla stessa persona presso lo stesso deposito titoli). Trattenuta da Poste il 31 dicembre di ogni anno.

Per il dettaglio completo della soglia e del calcolo del bollo, leggi la nostra guida dedicata: 👉 Imposta di bollo sui buoni postali: regole e calcolo.

I BFP sono inoltre esenti dall'imposta di successione: questo li rende uno strumento spesso usato per il passaggio generazionale del patrimonio liquido.

Quando conviene riscattare prima della scadenza

Il rendimento dei BFP trentennali non è lineare: la curva dei tassi step-up è disegnata per premiare chi resta fino ai 30 anni. Le regole pratiche sono tre:

  1. Nei primi 18 mesi non maturano interessi: rimborsi solo il capitale versato.
  2. Tra il 2° e il 20° anno gli scaglioni sono progressivamente più ricchi ma ancora contenuti.
  3. Tra il 21° e il 30° anno si concentra la quota maggiore del rendimento effettivo: uscire prima significa lasciare sul piatto la parte più redditizia.

Esempi pratici di calcolo

Scenario 1 — Marco sottoscrive 3.000 € nel 2014 (Serie O) e riscatta nel 2026 dopo 12 anni completi. Con un RAL effettivo del 2,1% sui primi 12 scaglioni, rimborso lordo ≈ 3.847 €, imposta 12,5% su 847 € = 106 €, netto ≈ 3.741 €.

Scenario 2 — Giulia sottoscrive 10.000 € nel 2024 (Serie F23) e arriva ai 30 anni. Con i tassi step-up pubblicati, il montante netto stimato a scadenza supera i 19.000 € (verifica sul foglio informativo della tua serie).

Scenario 3 — Lucia eredita un BFP del padre intestato anche a lei: il buono non rientra nella base imponibile dell'imposta di successione e si rimborsa al valore maturato all'atto del rimborso.

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Domande frequenti

Quanto rende oggi un BFP 30 anni? Il rendimento effettivo annuo lordo della serie in collocamento è pubblicato sul foglio informativo Poste/CDP aggiornato. Storicamente i tassi step-up portano il rendimento medio composto a fine percorso tra l'1,5% e il 3,5% annuo lordo a seconda della serie.

Posso riscattare in qualsiasi momento? Sì, senza penali. Ricevi il capitale più gli interessi maturati fino all'ultimo scaglione completato. Nei primi 18 mesi non sono ancora maturati interessi.

Quanto si paga di tasse? Imposta sostitutiva 12,5% sugli interessi al rimborso e bollo 0,2% annuo sulla parte di valore eccedente 5.000 € per intestatario.

Sono garantiti? Sì: il rimborso del capitale e degli interessi è garantito dallo Stato italiano ai sensi del DPR 156/1973 e successive modifiche.

Cosa succede dopo i 30 anni? Il buono smette di maturare interessi. Hai 10 anni di tempo per chiederne il rimborso prima della prescrizione decennale prevista dalla legge.

Fonti istituzionali


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Disclaimer: i calcoli sono indicativi e basati su tassi illustrativi o sui fogli informativi vigenti al momento della redazione. Prima di sottoscrivere o riscattare un buono, verifica sempre la documentazione ufficiale Poste/CDP e, per importi rilevanti, consulta un consulente finanziario indipendente.

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